Allegoria dell’Amor celeste

12 MPS. Amor Celeste Sodoma
Autore
Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma
Dati Anagrafici Autore
Vercelli, 1477 - Siena, 1549
Tipologia
Dipinto
Tecnica
Olio su tavola
Soggetto
Allegoria dell’Amor celeste
Periodo storico
XVI secolo
Datazione
1504
Dimensioni
cm 96 x 49,4
Luogo d'esposizione
Palazzo Chigi Saracini
Collezione
Chigi Saracini

Descrizione:

Presente nella collezione di Galgano Saracini con l’attribuzione a Baldassarre Peruzzi (Relazione del 1819) e successivamente riferito a Girolamo del Pacchia, il dipinto è stato correttamente ricondotto da Fiorella Sricchia Santoro a una produzione giovanile del Sodoma, letta in relazione con il ciclo di affreschi in Sant’Anna in Camprena e con il tondo raffigurante la Natività, ora nella Pinacoteca Nazionale di Siena. Il dipinto è inoltre stilisticamente accostabile alla Carità del Kaiser Friedrich Museum di Berlino, opera che purtroppo è andata distrutta.

Probabilmente eseguito intorno al 1504, il dipinto raffigura una figura femminile intenta a ravvivare con la mano sinistra un fuoco che arde dentro a un piccolo vaso, mentre con la destra è impegnata a spegnere le fiamme che fuoriescono dal braciere posto più in basso. Le due iscrizioni presenti nella composizione (CELESTES - STINSI TERENAS) chiariscono il senso delle azioni compiute dalla figura allegorica: il vaso contiene le fiamme dell’Amore celeste, che deve essere alimentato a discapito delle passioni terrene. La tematica espressa dall’opera, con l’invito esplicito a dominare gli istinti e le passioni, si inserisce nel dibattito sull’amore caro alle corti italiane tra Quattrocento e Cinquecento, e rimanda dunque a una committenza colta e raffinata.
Da un punto di vista stilistico, la tenera compostezza della figura femminile riecheggia il peruginismo, mentre le cromie corpose sono una chiara influenza della pittura lombarda.