Butteri e mandrie in Maremma

- Autore
- Giovanni Fattori
- Dati Anagrafici Autore
- Livorno, 1825 – Firenze, 1908
- Tipologia
- Dipinto
- Tecnica
- Olio su tela
- Soggetto
- Butteri e mandrie in Maremma
- Periodo storico
- XIX secolo
- Datazione
- XIX secolo
- Dimensioni
- 105 x 150 cm
- Luogo d'esposizione
- Rocca Salimbeni
- Collezione
- MPS
Descrizione:
L’importanza e la modernità di Giovanni Fattori, uno dei protagonisti più significativi del naturalismo europeo della seconda metà dell’Ottocento, si rivela in un percorso sospeso tra realismo e naturalismo, con il racconto di momenti di guerra, di paesaggi e di vita rurale.
Fattori ha saputo immortalare la bellezza della natura en plein air, ma anche scene di vita quotidiana, in particolare nella sua amata Maremma, tratteggiate con una sensibilità unica, esaltando i valori del mondo contadino.
In quest’opera della collezione di Banca MPS, firmata e datata 1894, la grandiosa complessità della scena è ottenuta grazie a una salda costruzione formale ed espressiva. Una mandria di bovini, incalzata da due uomini a cavallo che si muovono da sinistra verso destra, viene ritratta in un paesaggio che appare aspro e selvaggio.
Fattori taglia dalla visuale una parte della composizione a destra, così da dilatare la profondità spaziale fino all’orizzonte. Anche il variare della luminosità contribuisce a distinguere i diversi piani prospettici: in lontananza il sole illumina i campi filtrando attraverso le nuvole, che proiettano la loro ombra sul poggio in primo piano. Nonostante la frenesia dei butteri e il movimento disordinato degli animali, l’opera trasmette un sentimento di calma e drammaticità sospesa, accentuata dalla linea sottile del pennello che definisce il profilo delle figure.
Esposto nel 1895 alla I Biennale di Venezia, il quadro rielabora un soggetto caro al Fattori e trattato più volte, qui in una versione particolarmente riuscita. La critica dell’epoca accolse positivamente l’opera, considerandola emblematica della poetica dell’artista. Successivamente, apparve insieme ai lavori più rappresentativi del pittore nelle mostre commemorative organizzate a Roma e Firenze, nel 1921 e nel 1925.