Gino Severini, L’équilibriste o Maschere e rovine, olio su tela, 1928

Dal 5 luglio al 1° novembre 2026 l’opera della Banca è esposta in prestito al MAEC, Museo dell’Accademia Etrusca e della Città di Cortona, per una grande mostra internazionale dedicata Severini

A partire dal 5 luglio al MAEC apre grande mostra internazionale a sessant’anni dalla scomparsa dell’artista che racconta il ruolo di Gino Severini come mediatore tra culture, linguaggi e visioni del Novecento.

Nato a Cortona nel 1883, Severini fu una figura centrale delle avanguardie artistiche europee e uno dei protagonisti del Futurismo. La mostra “Gino Severini. Modernità come dialogo” propone una rilettura originale della sua vicenda artistica e umana, mettendo al centro il ruolo che egli svolse come mediatore tra mondi differenti: tra Italia e Francia, tra tradizione e innovazione, tra avanguardia e classicità, tra arte moderna e spiritualità.

Curata da Daniela Fonti e Margherita d’Ayala Valva, l’esposizione riunisce oltre ottanta opere tra dipinti, disegni, documenti e materiali d’archivio provenienti da importanti musei italiani e internazionali, tra cui il Centre Pompidou di Parigi, il Museo del Novecento di Milano, il MART di Rovereto e numerose collezioni private.