La legge n. 27 del 24 marzo 2012 ha attribuito all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) il compito di assegnare il rating di legalità alle imprese che ne facciano richiesta e siano in possesso dei necessari requisiti, con l’obiettivo di promuovere l’introduzione dei principi etici nei comportamenti aziendali.

Il rating varia da un minimo di “una stella” ad un massimo di “tre stelle”, ha validità biennale e può essere rinnovato su richiesta dell’impresa stessa.

Le caratteristiche che l’impresa deve possedere ai fini della richiesta sono:

  • sede operativa nel territorio nazionale
  • fatturato minimo di 2 milioni di euro nell’ultimo esercizio chiuso nell’anno precedente alla richiesta di rating
  • iscrizione al registro delle imprese da almeno due anni alla data di richiesta del rating

Il rating consente alle aziende titolari di concorrere per il riconoscimento di specifiche agevolazioni nell’accesso al credito bancario ed ai finanziamenti da parte delle Pubbliche Amministrazioni.

In particolare, le banche tengono conto del rating di legalità nel processo di istruttoria ai fini di una riduzione dei tempi e dei costi per la concessione di finanziamenti. Considerano, inoltre, il rating di legalità tra le variabili utilizzate per la valutazione di accesso al credito dell’impresa e ne tengono conto nella determinazione delle condizioni economiche di erogazione, ove ne riscontrino la rilevanza rispetto all’andamento del rapporto creditizio. Monitorano, infine, la persistenza del rating ed il relativo punteggio ai fini dell’eventuale revisione delle condizioni applicate.

Ultima modifica: 29/09/2020